Ho iniziato a dipingere battaglie per i fatti attuali delle molte guerre, ma con la consapevolezza che la mia generazione aveva conosciuto il terrorismo ideologico degli anni settanta, ma non l’entrata in guerra istituzionale, come è successo nel 1991 e nel 1992 con la prima Guerra del Golfo. Dipingere battaglie aveva poi, due vantaggi stlilistici: potevo uscire dalla serialità e dalla superficie piata della tela grazie all’illusione della profondita’ di campo creata dalla elaborazione digitale delle immagini. Tutte le Battaglie sono realizzate da una stampa in digitale con inchiostro archival, acrilici e olio su tela su telaio.
“Le Battaglie sono state esposte a Villa Venier, Verona e a Palazzo Sabatini ad Arezzo, 2003″
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I began paintng batles for the current events of many wars, but with the awareness that my generaton had experienced the ideological terrorism of the seventes, but not the entry into insttutonal war, as happened in 1991 and 1992 with the frst Gulf War. Paintng batles had, then, two stylistc advantages: I could escape from the seriality and the fat surface of the canvas thanks to the illusion of depth of feld created by the digital processing of the images. All the Batles are made of a digital print with archival ink, acrylics and oil on treched canvas.
The Battles were exhibited at Villa Venier, Verona and at Palazzo Sabatni, 2003 with a catalogue published by Skira. Museum of War in Rovereto, Trento, Italy.